
avrà luogo la mostra personale dell’artista modenese Massimo Riccò, che attraverso inedite opere consentirà al visitatore di immergersi nel mondo del colore, passando da composizioni informali a scenari idealizzati nei quali scorgere agganci alla realtà.
I temi trattati, ultimi in ordine cronologico di produzione, sono sostanzialmente due:
il primo, quello trainante e più recente, propone opere astratte ed informali e si pone come obiettivo il coinvolgimento dell’osservatore in uno gioco di sensazioni e percezioni, attraverso effetti cromatici che sfruttano la forza del colore e la sua valenza psicologica, motore di un forte impatto emotivo.
Con queste opere Massimo Riccò ci vuole rendere partecipi di una sua intimità emotiva, rappresentando attraverso segno e colore i vari stati d’animo che danno il titolo alle opere stesse;
il secondo racconta la passione dell’attimo, di quell’incontro tra immaginario e realtà, che l’artista rivela generosamente non risparmiando l’interlocutore di quanto accaduto. Riconoscendo all’arte il compito di gettare un ponte tra l’universo interiore dell’uomo e ciò che lo circonda, queste opere si stagliano agli occhi dell’osservatore come il frutto di un innesco, di un incontro fatale tra l’artista e il mondo, come fosse un istante destinato ad essere restituito alla vita e al suo fluire. Ritroviamo in queste opere tracce di realtà, architetture e forme dove la pennellata, ora impalpabile ora vaporosa, guadagna consistenza e concretezza rivelandosi nell’insieme, svelando una fiducia nelle linee e nelle geometrie senza mai tradire un attento studio dei ritmi compositivi.
L’artista vive ed opera a Modena, dopo un primo approccio di tipo paesaggistico impressionista, di carattere prevalentemente figurativo, nel corso degli anni si è consolidata una costante evoluzione, verso la rottura della forma, affidando al colore il compito di conferire all’opera forza e spontaneità. Costante è la ricerca compositiva di soggetti di varia natura, e lo studio dei diversi materiali da potere utilizzare per rendere efficace il linguaggio artistico.
Da 25 anni circa si occupa della produzione artistica, riscuotendo innumerevoli riconoscimenti e premi a livello nazionale, e da alcuni anni anche dell’insegnamento dell’arte pittorica, cercando di stimolare creatività e interpretazione personale, una sfida costantemente proposta, in sintonia con quella che è la sua visione dell’arte.
nasce a Modena nel 1961, dove attualmente vive e lavora. Verso la fine degli anni ’90, si avvicina al mondo dell’arte grafica. Disegna con matite, carboncini e sanguigne, ma ben presto passa al colore attraverso le tecniche del colore ad olio e acrilici.
Inizia a frequentare la bottega del maestro modenese Romolo Fontana, del quale diventa allievo ed amico. Apprende il mestiere e si impadronisce dei mezzi artistici che gli consentono di esprimere la sua arte. Nasce così un importante rapporto artistico che si è consolidato nel tempo e che ha costituito per anni una preziosa opportunità di confronto e crescita.
Dopo un primo approccio di tipo paesaggistico impressionista, di carattere prevalentemente figurativo, nel corso degli anni si è consolidata una costante evoluzione, verso la rottura della forma, affidando al colore il compito di conferire all'opera forza ed interesse.
Costante è la ricerca compositiva di soggetti di varia natura, e lo studio dei diversi materiali da potere utilizzare per rendere efficace il linguaggio artistico.
Da anni si occupa, oltre che della produzione artistica, anche al insegnamento dell’arte pittorica, cercando di stimolare creatività e interpretazione personale, una sfida costantemente proposta, in sintonia con quella che è la sua visione dell’arte.
Oltre alle innumerevoli mostre, esposizioni e riconoscimenti, può annoverare un elevato numero di premi a livello nazionale.
P.I.04090910367