Mostra personale presso Cantina & Museo Vini Giacobazzi
Via Provinciale Ovest 55 – 41015 Nonantola. (Modena.)
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Un viaggio tra provocazione, memoria e futuro nell'opera di Giorgio Mussati
A cura di Angelo Malara
Quando vidi per la prima volta le opere di Giorgio Mussati, ammetto che la mia reazione fu istintiva, quasi viscerale. I suoi quadri raffiguravano personaggi che hanno fatto la storia: icone della musica, presidenti, artisti, figure dello spettacolo che avevano raggiunto il culmine del successo. Eppure, Mussati li ritraeva con un dettaglio dissacrante: un bubble gum, una grande bolla rosa di chewing gum che copriva parte del loro volto.
Quell'immagine, a primo impatto, mi diede un profondo fastidio. Tornai subito indietro con il pensiero a quando ero ragazzo: a quei tempi, fare il palloncino con la gomma da masticare era considerato il gesto maleducato per eccellenza, una sfida alle regole, qualcosa per cui gli adulti ti rimproveravano immediatamente.
Ma l'arte viva fa proprio questo. Di fronte a un'opera indifferente si tira dritto, la si lascia stare. Se invece un’opera ti disturba, ti provoca o ti irrita, significa che ha toccato un tasto scoperto: sta comunicando.
Così ho voluto scavare più a fondo. Di fronte a quelle figure realizzate con abilità a bomboletta e spray, ho chiesto spiegazioni a Giorgio. La sua risposta mi ha folgorato e riempito di soddisfazione: quel palloncino rosa non era un mero sberleffo, ma un potente simbolo di ribellione. Era la firma di tutti quei ragazzi a cui la società diceva: "Tu sei un poco di buono, non farai mai nulla nella vita". Mussati ha preso quel gesto tacciato di maleducazione e l'ha appiccicato proprio sui volti di chi, contro ogni previsione, ce l'ha fatta ed è diventato una leggenda: da Jimi Hendrix a John F. Kennedy, fino a Marilyn Monroe.
Oggi la ricerca di Giorgio Mussati compie un ulteriore passo avanti e ci regala una mostra straordinaria. A fare da cornice a questo progetto è la Cantina e Museo Giacobazzi di Nonantola, un luogo che ha fatto dell'arte la propria anima, unendo il sostegno ai giovani talenti e la valorizzazione del territorio fino alle storiche partnership nel mondo dei motori e della Ferrari.
In questo spazio denso di storia e passione, Mussati risponde con un’opera evocativa e spiazzante: l'immagine di un bambino seduto, intento a fare il suo palloncino con la gomma, accompagnata da un'affermazione provocatoria e attualissima:
"L'AI non può fare i palloncini con le gomme".
È la sintesi perfetta del nostro tempo. L'arte non rifiuta la tecnologia né ne diventa schiava; al contrario, la domina e la sfrutta per riaffermare il valore insostituibile dell'esperienza umana, dell'imperfezione, della sfrontatezza emotiva e dell'anima che nessuna intelligenza artificiale potrà mai replicare.
Vi invito a immergervi in questa bellissima esposizione e a lasciarvi provocare.
La mostra è a sostegno della associazione "La Nostra voce"
"Circularity è una mostra che esplora le catene di eventi nella forma di causa-effetto: ogni azione determina una reazione. Ogni reazione diventa a sua volta una azione e determina una nuova reazione. Questo si ripete in un ciclo infinito e siamo NOI a decidere l'azione e la reazione. Siamo NOI che decidiamo se la spirale di eventi punta idealmente verso l'alto (al miglioramento), o verso il basso (peggioramento della nostra condizione).
La mostra è un percorso che parte dai sogni e dalle ambizioni e arriva a confrontarsi con le conseguenze delle nostre azioni."
Giorgio Mussati
Dal 25 Febbraio al 11 Marzo 2023 sarà possibile acquistare a prezzo scontato le serigrafie numerate per sostenere l'associazione Aut Aut Modena. Le stampe si possono comprare anche on-line, dopo l'acquisto invia una mail a info@spacegallery.it con nome cognome e indirizzo di spedizione. Per ritirarla a mano in galleria insieme al artista contattaci.
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